l’estasi e il potere

avevo intenzione di scrivere un post su quanto mi sia difficoltoso gestire il nuovo corso della mia vita e cioè le uscite con le amiche, mentre immaginavo di descrivere come soffro a dover parlare di niente e far finta di divertirmi pensavo a come mi riesca più facile avere amici maschi…

forse perchè in fondo sono un po’ maschio anche io, forse perchè se sono in mia compagnia si sforzano di non parlare di calcio o di sport in genere e quindi ci ritroviamo a parlare di libri, cinema, arte etc etc…, o forse solo perchè ho amici intelligenti.

ho iniziato ad uscire con un gruppo già affiatato di 4 “ragazze” ma due di loro sono decisamente superficiali, ma tanto tanto tanto superficiali e purtroppo sabato sera sono finita al tavolo  in mezzo a queste due… da suicidio, non vedevo l’ora di tornare a casa…  e mentre pensavo di descrivervi i momenti di “crescita culturale” che ho vissuto  la mia mente volava a momenti migliori… a momenti in cui ero stata bene, momenti di crescita… e pensando alla crescita la mia mente malata ha sognato un certo tipo di crescita…

mi è venuto in mente un pomeriggio, qualche tempo fa, a letto con lui…

lui che con la sua donna per anni non aveva potuto provare il piacere del sesso orale, lui che riusciva a godere solo se stimolato dalla mia o dalla sua mano…

fare sesso con lui è stato come riportarlo alla vita, fargli scoprire di nuovo brividi e sensazioni, liberarlo da tutti i blocchi che la vita con la sua ex gli aveva innescato, e contemporaneamente scoprire che anche io mi stavo liberando, che riuscivo a dire quello che desideravo – io che con il mio ex non potevo far vedere troppo il mio desiderio, io che non potevo dirgli “scopami”, io che col mio ex non potevo neppure dire “mi piace il tuo cazzo” perchè “così si comportano le puttane”, io che con il mio ex sono stata 9 anni- e il liberarsi insieme è stata un’esplosione di piacere.

quel pomeriggio, nonostante lui fosse stanco e più portato alla tenerezza che al sesso, desideravo assaporare ancora una volta il suo corpo e mi sono avvicinata delicatamente al suo sesso, ho cominciato a baciarlo e leccarlo, e percependo che la sua eccitazione stava crescendo ho continuato a baciarlo, avvolgendolo con la  lingua… le mie mani stringevano le sue natiche, poi leccandomi le dita ho cominciato a stimolargli il perineo e poi l’ano… la sua eccitazione cresceva, e ho continuato a toccarlo e leccarlo, il mio dito si è spinto un po’ più in profondità e i suoi mugolii sono aumentati d’intensità… e il piacere che ho provato nel sentirlo venire nella mia bocca è stato incredibile… ho sentito di avergli regalato un momento unico, il primo della sua vita… ed il potere che ho sentito di avere è stato un orgasmo altrettanto soddisfacente…

 

beh, ecco cosa succede quando si parte volendo raccontare una serata noiosa…

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4 commenti

Archiviato in amore, passioni, riflessioni, SESSO

4 risposte a “l’estasi e il potere

  1. vincenza63

    Condivido il senso di potere…

  2. In effetti non mi ricordo come, dalla serata noiosa, siamo arrivati ai pompini cum ingurgitatio.
    Deve essere per l’ora troppo mattiniera o perchè essendo un sessuomane, i miei poveri occhi leggono automaticamente solo la parte “endorfinica”.

  3. Uh.
    Descrizione perfetta di un momento assoluto.

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