lo scorpione e il risotto agli asparagi

 

inizio mezz’ora prima dell’appuntamento a prepararmi per la cena ed il dopocena:

stringivita con reggialze, calze grigio fumè, reggiseno push up (che con la mia quarta misura fa tanto drive in) e perizoma coordinato, vestitino con scollo a v e scaldaspalle, scarpe grigie tacco 12.

poi preparo la tavola, tovaglia in lino bianca, piatti rettangolari, pane, grissini, posate, tovaglioli, acqua e vino bianco (muller thurgau o traminer??? mah, tanto lui ha deciso di non bere), torta di zucchini e porri, insalata mista.

questa sera ha deciso che viene a prepararmi una cenetta, giorni fa abbiamo parlato di cibo, erbe e diete e lui si è offerto di soddisfare il mio palato, oltre al mio corpo.

suona alla mia porta, entra e mi bacia velocemente sul collo, mi stringe in un abbraccio togli fiato e il suo profumo, il profumo della sua pelle mi inebria, come sempre. Si dirige in cucina e mi chiede se voglio che si metta subito al lavoro, “certo, fammi qualcosa di buono, qualcosa da gustare come gusto te”

ed ecco la sua ricetta
Per il brodo vegetale: gambi degli asparagi, una cipolla, una costa di sedano, chicchi di pepe nero, sale.

Per il risotto: 150 gr di riso ( vialone nano), 20 gr di burro, un cucchiaio d’olio, una cipolla, un mazzo di asparagi, abbondante parmigiano da grattugiare

elimina la parte in fondo più dura (e la mette da parte per il brodo), li sbollenta per 4 o 5 minuti nell’acqua caldissima  lasciando le punte fuori dall’acqua, nella stessa acqua avvia il brodo, aggiungendo cipolla, sedano e gambi degli asparagi, quando l’acqua bolle abbassa la fiamma e lascia a sobbollire

taglia gli asparagi a rondelle, lasciando da parte le punte e prepara la base del risotto: cipolla affettata finemente e burro a fuoco molto dolce. Una volta appassita la cipolla, incorpora il riso e fa tostare alzando la fiamma poi aggiunge la prima mestolata di brodo.  Appena riprende temperatura altro brodo e segue la cottura del risotto.

a quel punto dovrebbe lasciar cuocere per circa 10 – 12 minuti, ma mi abbraccia e bacia il collo, io rispondo leccandogli un lobo…

la sua mano prende la mia e se la  appoggia sulla patta, il sentirlo già duro mi eccita ancora di più, mi inginocchio davanti a lui e lo spoglio.. non so che farci, mi piace proprio baciarlo lì, ha un buon sapore, la misura giusta per me, e mi piace sentire i suoi mugolii di piacere… mentre comincio a muovere la bocca su e giù e a passare la lingua intorno alla sua cappella lui prova a continuare a seguire la cottura del risotto, aggiunge ancora un po’ di brodo e mescola con il cucchiaio di legno ma un brivido percorre il suo corpo quando stringo con forza le sue cosce e accolgo tutto il suo cazzo nella mia bocca, fino in gola…

riesce a riprendere il controllo per un attimo e spegne il fuoco

a questo punto del racconto il mio amico Massimo è rabbrividito e mi ha detto “avete ucciso un risotto”

mi spinge verso la camera e si butta sul letto, io mi avvicino e comincio a spogliarmi… mentre lo lecco mi levo le scarpe e gli slip, lui mugola di piacere e allora continuo a passare la lingua lungo il suo cazzo duro, tanto duro che ancora ora ripensandoci sento l’eccitazione salire, mi levo lo scaldaspalle, e salgo sul letto, lentamente lascio che alla mia bocca si sostituisca la mia figa… lo faccio entrare lentissimamente dentro di me… quasi una tortura, ma la sensazione è fortissima, lui non resiste e con un colpo di reni lo spinge dentro…

oddio che sensazione meravigliosa, le pareti si stringono e lo avvolgono, lo sento dentro fino in fondo, mentre lui spinge dal basso io spingo verso le sue anche… ogni colpo è un piacere intensissimo, i miei umori lo avvolgono, scorrono sulle mie cosce, si mescolano alla mia saliva sul suo pube, vengo e vengo ancora.

con le mani sui fianchi mi solleva e mi sdraia sul letto, comincia a leccarmi le labbra, a mordermi i capezzoli, si inginocchia in mezzo alle mie gambe, solleva la mia schiena e mi penetra con un colpo solo, sono così bagnata che scivola velocemente dentro di me e comincia  a spingere, con una mano mi stimola il clitoride e con l’altra stringe la mia gamba, la porta al suo petto e mi lecca il polpaccio… adoro il piacere che mi da, quest’uomo mi fa impazzire di piacere…

mi piace guardare il suo cazzo scomparire dentro di me, entrare ed uscire lucido di umori.. e il solo guardare mi eccita così tanto che un getto di umori lo travolge… è la prima volta che gli succede di assistere ad un getto così intenso durante i nostri rapporti e vedo che il suo sguardo cambia, diventa animalesco, mi stringe più forte e le sue spinte si fanno più pronde e veniamo, veniamo insieme guardandoci negli occhi…

si appoggia a me e mi abbraccia, mi bacia sulla bocca e mi stringe… “bello” dice, “bello” rispondo.

stiamo abbracciati qualche minuto, poi “meglio che vada a controllare il risotto”, “si, meglio”.

mi piace guardarlo mentre si veste, mi piace la sua schiena, il suo sedere… io metto un paio di jeans e un magliocino nero e lo seguo in cucina, riaccende il fuoco e dopo cinque minuti mi serve il risotto.

vi giuro che era ottimo, un po’ al dente, per niente scotto, un piatto da leccarsi… le dita!!!!

E a Massimo dico “non lo abbiamo ucciso, ma in ogni caso meglio lui di noi”

e per finire vi regalo un dessert…

 

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2 commenti

Archiviato in amore, cibo, food, oroscopo, passioni, riflessioni, SESSO, sex

2 risposte a “lo scorpione e il risotto agli asparagi

  1. Traminer di sicuro.
    Non bere a cena con una donna non si fa, mai.
    Risotto&scopata.
    Ottimo.

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