Archivi del mese: luglio 2012

legna da ardere 2

la novità si chiama Monica.

ha 6 anni meno di me, ma ne dimostra 5 di più, ed è francamente bruttina.

ma a quanto pare molto simpatica.

frequenta il twiga (ohibò), gli piacciono gli uomini palestrati, ha avuto un sacco di uomini.

e stasera lo scorpione va al mare con lei.

me lo ha detto ieri, ieri che è stato a casa mia dalle 16.30, e che ho lasciato ancora a letto addormentato questa mattina, ieri che si lamentava per il mal di pancia, ieri che giurava di rimettersi a dieta seriamente, niente più aperitivi né cene fuori, ieri che mi ha detto:”ahhh queste tette… “, ieri che ha cominciato a baciarle, ieri che si è fatto scopare con la solita passione, ieri che ha cenato con me, ieri che abbiamo visti abbracciati habemus papam, ieri che ci siamo addormentati abbracciati…

e domani partiamo, week end culturale in trentino, mostre e trekking… via fino a domenica sera.

dice che lei non gli piace… che non è il suo tipo, ma allora perchè cazzo ci esce insieme?????

io intanto attivo una nuova macumba (chi vuole partecipare è ospite gradito), e vorrei tanto che un uomo piacente e affascinante se la trombasse e me la levasse dai coglioni… e sinceramente vorrei anche riempire lui, lo scorpione, di sani sganassoni…

intanto però i coglioni mi girano… e chissà che stasera non bruci altra legna… il fuoco è acceso e la legna da ardere la trovo moooolto facilmente.

se solo lo volessi davvero!!!!!!

Annunci

11 commenti

Archiviato in amore, passioni, riflessioni, SESSO, sex

bestiaperversa

«Ho tanta legna da bruciare»

Lo volevi punire per quel suo atteggiamento così istrionico, così sfacciato, così arrogante e fastidioso. Così, mentre lui faceva il galletto al pub con «quelle quattro puttanelle», tu sei venuta qui, per prenderti ciò che vuoi: una rivincita.

View original post 301 altre parole

1 Commento

Archiviato in riflessioni

nuda in macchina al calore del sole

Nuda in macchina, al calore del sole..

 

Nuda in macchina, al calore del sole..

L’estate non era il periodo propizio, lo sapeva e lo capiva benissimo, ma era costretto a farlo. Capiva però che la sua abitudine non era molto apprezzata da chi gli stava intorno, forse perchè temeva che il suo vizio diventasse comune a tutti, anche alle generazioni più giovani. Per questo, aveva preso l’abitudine di farlo in macchina: cercava di trovare orari piuttosto assurdi tipo le tre del pomeriggio, nel momento di massimo calore. La passava a trovare nella sua casa in campagna, la prendeva sottobraccio e montava in macchian con lei. Sarà stato il calore esterno, lui che si ostinava a non accendere l’aria condizionata, ma iniziavano ad emanarsi, nell’abitacolo effluvi odorosi che qualcuno avrebbe potuto definire nauseabondi. Lui  era invece terribilmente eccitato. Cercava solitamente un posto appartato dove sostare ma era capace, talvolta, di farlo sul ciglio della strada, se la passione lo prendeva e gli mozzava il respiro. Girare con lei lo rendeva felice, anche se l’attesa si prolungava un po’, era il preludio del godimento successivo…il calore gli cominciava a far girare la testa, la lingua umettava le labbra che tendevano a seccare, vista l’eccitazione che innalzava tutto…di solito, si fermava, e, al riparo da sguardi indiscreti, la spogliava..tutta, nuda..un sospirone e poi si avventava con tutto se stesso, mani, bocca, occhi…aiutandosi con il pane…la finocchiona in estate…

Scritto da Leonardo Romanelli il luglio 20, 2012

Lascia un commento

Archiviato in amore, food, passioni, SESSO, sex

ansia ansia ansia

mi girano tantissimo

ma proprio tanto tanto

sono tornata bruscamente alla realtà, molto bruscamente

lo scorpione ha ricominciato a fare lo stronzo e io ho l’ansia che mi rode lo stomaco.

dopo una settimana idilliaca ha ripreso le sue attività abituali in modo repentino e traumatico, ormai sono tre giorni che esce con amici e amiche, gli stessi che durante la scorsa settimana ha denigrato in vari modi… e io cretina che gli ho anche detto : “non smettere di vederli di colpo, attireresti solo commenti negativi, se proprio lo vuoi fare fallo gradualmente, vai lo stesso a prendere l’aperitivo e poi ogni tanto non andare”

e invece ha ripreso di colpo a frequentarli, totalmente ed integralmente, lasciando da parte me.

e devo confessare che mi sto proprio rompendo il cazzo.

la mia vendetta l’ho attuata, ma chiaramente lui non lo sa, come non sa che comunque sono uscita tutte le sere, e che ieri sera ho visto un mio corteggiatore, a cui ho lasciato un po’ di filo per tre ore …

ma, piccolo colpo di genio, prima di rientrare a casa sono passata dal circolo arci dove di solito va lui, e sono rimasta una mezz’ora a chiacchierare con le due ragazze che lo gestiscono e che sono due pettegole di prima classe… almeno così sapra che fino all’una e mezzo ero in giro senza di lui…

l’ideake sarebbe stato non andarci da sola, ma non avevo amici sotto mano a quell’ora!!!!

però giuro che mi sto stufando, oggi sto rpoprio male fisicamente, ieri non ho mangiato, stamattina la colazione mi da la nausea, ho lo stomaco chiuso e un’ansia cosmica.

ci si può ridurre così per un uomo? NO

adesso devo solo far circolare questo concetto nel mio cervello!!!!

5 commenti

Archiviato in amore, passioni, riflessioni

e la bionda non c’è più

settimana di passione e sesso

di notti passate insieme

addormentandomi con lui che mi abbracciava a cucchiaio (che meraviglia)

di ore e ore insieme a creare compilation per la sua serata da dj

di sesso mattutino

(come lasciar inutilizzate quelle splendide erezioni mattiniere???)

di colazioni insieme

di cene insieme

di mare insieme

di abbracci

di baci

di “piccola, quanto ti sento”

oddio,

come farò a tornare alla normalità????????

10 commenti

Archiviato in amore, cibo, passioni, riflessioni, SESSO

tette su tette – john milton

E’ difficile dire quante fossero. Decine, centinaia, migliaia.
Anche perchè vanno contate a due a due e ogni tanto ti si incrociano gli occhi.
So solo che quelle spiagge erano piene zeppe di tette.
Era un po’ come quei libri sui funghi nei quali si spiegano con i
disegnini le diverse specialità presenti sulla terra.
Solo che lì erano dal vero, stese a pochi centimetri da te.
Tette giovani dalla pelle fresca e tette meno giovani ma giustamente
prive di remore nel confronto, quasi a dire che prima o poi anche voi
sarete come noi, preparatevi.
Tette bianche su corpi abbronzati, che denotano una timidezza
finalmente vinta dalle loro proprietarie, tette tono su tono, tette
rosse paonazze per il sole forte e le scarse protezioni.
Tette piccole, con i capezzoli elevati in rappresentanza. Tette
gigantesche, che non c’è niente da aggiungere.
Tette che sfidano la gravità, puntando dritte verso il cielo anche
nella posizione supina dell’abbronzatura, e tette che invece si
spalmano sul corpo come stremate dalla fatica.
Tette tonde, a pera, a punta. Capezzoli piccoli, grandi. Aureole quasi
invisibili e altre che invece scendono fino a metà della tetta.
E poi le tette che non partecipano, come ballerini timidi, e si
limitano ad occhieggiare dal bordo dei costumi e tu pensi, cazzo, con
tutte queste tette in vista devo farmelo venire duro sbirciando
proprio loro.
Tutte queste tette, che fanno pensare che il giorno che Dio le ha
inventate fosse davvero ispirato. Forse si era fatto una birra.
Tutte queste tette, che ti obbligano a uno sforzo di concentrazione
supplementare per non lasciarti andare alla follia e toccarle,
stropicciarle, pizzicarle, succhiarle, morderle, sentire le diverse
consistenze che così puoi solo immaginare.
Guardare lo sguardo della titolare che, un attimo prima di
razionalizzare e urlare e chiedere aiuto, un attimo prima e per un
attimo soltanto è stravolto dall’inattesa sorpresa delle tue labbra
che le succhiano.
Invece niente di tutto questo, almeno in questo mondo.
Non resta che guardare il catalogo, lasciare dentro di sè qualche
valutazione, gestire l’indurimento delle parti visibili, e grazie al
cielo che oggi usano i boxer.
Ah, poi un giorno mi è capitato di vedere una bella figa rasata
durante un cambio costume.
Ma questa è un’altra storia.

 

1 Commento

Archiviato in passioni, riflessioni, SESSO, sex

Orgasmo liquido

Orgasmo liquido

Non sapeva se parlarne alle sue amiche: è vero, dovevano essere quelle fidate, che dopo non sparlavano, che non andavano a riferire a sconosciuti i suoi pensieri. Nel suo ragionamento, appariva tutto molto chiaro ed evidente, ma questo risultava nella sua testa, ripetere le parole a voce alta avrebbe sortito sicuramente un altro effetto. Lei lo voleva, in maniera imperiosa e costante, e non capiva perchè le altre dovessero essere di avviso diverso: a loro piacevano giovani, lei andava in controtendenza e li preferiva maturi, per un approccio imemdiato e coinvolgente. Ne voleva uno per volta, preferiva un rapporto non complicato, senza nessuna sovrastruttura che andasse ad arricchire, a volte inutilmente, l’incontro. Le altre, invece, erano confusionarie, sempre in compagnia, meglio tanti e con un sacco di elementi di contorno. Non era solo una questione di gusti, era proprio il tipo di mentalità ribaltata: provare piacere grazie ad un contatto diverso. Capì che era inutile arrovellarsi e quando si trovò di fronte a lui non ebbe troppi ripensamenti e si mostrò disponibilissima al contatto. Con le labbra lo suggeva, affondava i suoi denti, lo leccava da cima in fondo, con arte e maestria, e tutto questo le provocava un piacere grondante, che la bagnava senza ritegno ma, alla fine, provata ma felice, continuava ad affermare che i pomodori maturi erano migliori di quelli verdi!

Scritto da Leonardo Romanelli il luglio 05, 2012

7 commenti

Archiviato in amore, cibo, passioni, SESSO, sex, wine