amore all’aperto

 

sabato sera ore 23

stiamo tornando verso la macchina dopo il concerto dello scorpione, la manifestazione a cui abbiamo partecipato ha richiamato un sacco di pubblico per cui ho dovuto parcheggiare parecchio distante, in una stradina laterale che porta al mare, senza illuminazione e nei pressi di un boschetto.

lo scorpione è eccitato perchè la sua esibizione ha riscosso un buon successo e perchè ha bevuto almeno 5 birre, ci avviamo abbracciati lungo la strada e ogni tanto si ferma per baciarmi, poi uno di questi baci si fa più intenso, mi prende la mano e se lo porta sulla patta dei pantaloni… è duro, e molto eccitato perchè comincia a muoversi appena lo tocco…

ricominciamo a camminare e mi accarezza la schiena, poi mi alza il vestito e mi infila una mano negli slip per toccarmi il culo, io allungo una mano e gli accarezzo il cazzo da sopra i pantaloni… ancora 20 metri e siamo alla macchina, la strada è deserta buia ed invogliante…

si appoggia alla portiera e si abbassa i pantaloni, io mi inginocchio davanti a lui e lo prendo in bocca, lui impazzisce dal piacere, accompagna con le anche il mio movimento, poi mi tira su e mi alza il vestito, mi infila una mano nello slip e mi masturba… arriva una macchina, ci fermiamo e ci spostiamo più all’interno del boschetto, verso il cofano della macchina…

decidiamo di salire in auto per essere più protetti, mi levo lo slip, che è fradicio di umori, lo getto sul sedile posteriore e salgo su di lui, mi muovo su è giù su di lui, ma l’idea di farlo fuori dall’auto e di rischiare di essere visti mi eccita tantissimo

“dai usciamo di nuovo, voglio che mi prendi da dietro sul cofano”

mi segue, preoccupato per la paura di essere beccato, ma così eccitato da non poter rinunciare nonostante il rischio…

lo spingo baciandolo verso il boschetto, mi appoggio al cofano e alzo il vestito sulla schiena

“scopami”

lui entra in me e spinge, mi vuole come io voglio lui, siamo eccitatissimi… l’aria è fresca, le cicale cantano e io mugolo il mio piacere… lui ama il mio culo e bagna le sue dita prima di infilarmele dentro… poi mi penetra con dolcezza… io mi bagno, sento il fluido scorrermi lungo le gambe, lui se ne accorge e spinge più forte, godo, godo per il piacere che provo e per la situazione che stiamo vivendo

vienini dentro, scopami, scopami il culo

altri fari… la macchina rallenta.. lo scorpione si blocca, esce da me… la macchina prosegue, sta solo cercando un posto per imboscarsi…

ma lui si è bloccato, sale in macchina, lo seguo e lo bacio

si sdraia sul sedile e tira fuori il suo bel cazzo ancora duro ed umido… lo prendo in mano e comincio a fargli una sega, mentre muovo la mano gli lecco la pancia, le cosce, le palle… viene, il suo sperma caldo mi riempe la mano, non è mai venuto in modo così abbondante…

mi alzo, esco dall’auto e pulisco la mia mano sulla foglie degli alberi…un ottimo nutrimento anche per loro…poi mi sdraio di nuovo accanto a lui e stiamo abbracciati a baciarci e coccolarci per un po’…

dopo un quarto d’ora decidiamo di partire e di avviarci verso la città in un locale dove dobbiamo recuperare un suo leggio, finisce che stiamo lì a chiaccherare e ridere con dei suoi amici fino alle due e poi a casa

e a casa, tre birre dopo, a letto, comodi e rilassati, senza paura che un’auto passi e lo scopra, mi regala un orgasmo come non avevo da tempo, mi lecca in tutti i modi e le posizioni, poi mi siedo sulla sua faccia, lui mi lecca e mi morde, provo un piacere intensissimo, piacere dolore piacere dolore piacere, un orgasmo che mi sembra non debba finire mai… e appena finito mi prende e mi gira di schiena, alza il mio culo verso di lui e comincia a leccarmi ed un altro piacere mi assale, diverso, meno intenso, ma più caldo, con la lingua mi lecca girando intorno, poi su e giù, poi con piccoli colpi… e poi alla lingua sostituisce il suo cazzo e mi scopa il culo… e finalmente viene dentro di me, lo sento che si tende , si irrigidisce e poi gode, e anche il suo orgasmo pare lunghissimo…

ore 3, 30 ci addormentiamo insieme, tra poche ore dovrei andare al mare

 

per la cronaca :

1. alla festa/concerto mi ha fatto conoscere tre sue amiche, una delle quali a mio parere gli faceva un discreto filo e non sapeva della nostra liason

2. nel locale in città mi ha chiesto di andare alla serata a cui partecipano sia lui che la biondina malefica

3. mi ha detto:”ormai ti ho presentato anche alle mie amiche, ora sanno di te”

4. la mattina dopo l’abbiamo fatto altre due volte, l’ho svegliato in maniera ancora più eccitante della volta scorsa, e siamo rimasti a letto fino alle 11.30… tanto al mare di domenica c’è sempre la folla!!!!

 

forse, ma solo forse, mi fido un po’ di più!!!

 

 

 

 

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3 commenti

Archiviato in riflessioni

3 risposte a “amore all’aperto

  1. Ehi le mie dita sono ancora incrociate… mi fai sapere quando posso scioglierle?? 😉

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