le mani addosso

Le mani addosso

Scritto da Leonardo Romanelli  il settembre 23, 2012

Le mani addosso

Palparla: questo era il suo desiderio nemmeno troppo recondito. Prendere la mano aperta ed appoggiargliela sopra, non in maniera lieve a sfiorare anzi, profondamente, a capire bene la sua fattezza. La guardava ed iniziava ad immaginare quanto quella sensazione lo avrebbe eccitato, incurante che questa azione potesse essere malvista dai benpensanti o dai perfettini di natura. In più, e di questo ne era straconvinto, anche lei ne avrebbe goduto alquanto. Difficile esprimere pubblicamente, in una società come quella attuale, tali pensieri, sarebbe passato per un pervertito, ma lui potendo lo voleva urlare che sognava il momento nel quale le dita sarebbero entrate dappertutto in lei, e magari non si sarebbe limitato ad utilizzare una mano, ma con entrambe avrebbe operato con forza, riuscendo a dare così maggiore soddisfazione…ad entrambi. L’odore che veniva fuori da quest’azione era un profumo per le sue narici, invitante anche se oltraggioso e lui non si sottraeva anzi, avrebbe aumentato il contatto, incisivo e penetrante: sapeva come dopo, passato il giusto tempo, sarebbe riuscito a far raggungere l’acme del piacere, a tutti coloro che l’avrebbero voluta: pensieri di un cuoco sulla coscia di maiale da arrostire..

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1 Commento

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Una risposta a “le mani addosso

  1. più difficile di una scopata ben fatta

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