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e chi sarà….

Arriva a casa mia alle 19.00, ho tanta voglia, ci siamo scambiati foto
>hard e promesse di passione per tutta la settimana, non vedo l’ora di
>sentire di nuovo il suo bel cazzo dentro di me, la sua lingua che
>esplora la mia figa.
>Appena entra cominciamo a baciarci, mi bagno subito, sento il
>desiderio pulsare in modo indecente, il suo cazzo è già duro dentro i
>pantaloni… non posso resistere a lungo.
>Mi propone di fumare una sigaretta, devo calmarmi per non bruciare le
>tappe, abbiamo alcune ore a disposizione… posso resistere!!!
>Ci spostiamo in cucina, mi racconta come va la sua vita, mi piace ascoltarlo, intanto guardo le sue mani,
>il suo viso un po’ stanco, le occhiaie…penso a come farlo rilassare
>per godere appieno della sua compagnia. Ricominciamo a baciarci, la
>sua mano si infila sotto la gonna nera, sfiora il bordo delle calze,
>esplora il mio reggicalze, si infila sotto al perizoma e trova la mia
>figa umida e pronta ad accogliere le sue dita.. mi masturba
>dolcemente… poi i miei respiri si fanno più frequenti e anche la sua
>voglia aumenta… il tocco si fa più insistente, entra dentro di me con
>maestria e mentre lo bacio vengo… i miei umori scorrono tra le sue
>dita.
>Impaziente gli slaccio i pantaloni e il suo meraviglioso cazzo è
>finalmente nelle mie mani… mi piego e lo prendo in bocca… che buono
>che è!!!!
>Mentre lui va in bagno mi sposto in camera e mi spoglio, mi sono
>vestita con attenzione, sottoveste di tulle, push up, perizoma,
>stringivita con reggicalze, calze velate e tacchi…
>Entra in camera e mi ammira… mi chiede di girarmi, gli offro la vista
>del mio culo, ancora non abbiamo fatto sesso anale, il suo cazzo è
>grande, temo di soffrire un po’ ma ho voglia di donargli tutto il mio
>corpo… Lo spoglio con impazienza ma non riesco a resistere al
>desiderio di prenderlo in bocca… mi piace, mi eccita sentire che
>apprezza il caldo della mia lingua su di lui… mi dice levati tutto,
>tieni le calze, mi piacciono…
>Ubbidiente mi spoglio e mi sdraio sul letto pronta ad accoglierlo,
>pronta a perdermi nel piacere che mi offrirà…
>Nudo è uno spettacolo, il suo bel corpo dorato mi eccita ancora di
>più… e il suo cazzo che guarda alto e rigido verso di me è un richiamo
>irresistibile…
>Si sdraia tra le mie gambe, me le allarga e infila il suo viso tra le
>cosce… mi guarda negli occhi e poi comincia a leccarmi… la lingua
>scorre lungo il pube, mi sono depilata totalmente, la mia figa gli
>piace così, liscia e morbida, senza alcun impedimento… la lingua mi
>esplora, dal buco del culo al clitoride… il piacere aumenta
>lentamente… sale sale sempre più, alzo i fianchi per offrigli tutta la
>mia femminilità, e lui la prende, la fa sua con destrezza… mi lecca,
>mi morde, mi fa godere… vengo, vengo tantissimo, un orgasmo lungo e
>sconvolgente
>Si stacca e si inginocchia tra le mie gambe, mi fa girare a pecorina e
>poi mi lecca di nuovo… che voglia ho di sentirlo dentro di me, nella
>figa, nel culo, in bocca…
>E mi prende così. Il suo cazzo entra in me… come mi riempie bene, ogni
>millimetro della mia figa è colmo… ogni millimetro vibra di piacere…
>scopami, prendimi, riempimi…
>Ogni suo colpo sembra portarmi all’estasi ma cerco di resistere,
>voglio sentirlo ancora dentro, voglio che duri tanto, voglio morire di
>piacere…
>Mi gira di nuovo, voglio sentirmi sua anche in questo, nel farmi
>muovere come desidera, voglio passione al 100%…
>Mi lecca di nuovo e il mio clitoride è così gonfio e duro che basta
>sfiorarlo con la lingua per farmi godere, il mento preme sulla vagina,
>la lingua esplora le labbra, si insinua tra di loro, le studia, le
>percorre tutte, il naso preme sul clitoride… poi lo lecca lo morde e
>il mio orgasmo esplode sul suo viso… e finalmente mi scopa così,
>permettendomi di vedere il suo torace scolpito, i bicipiti torniti, il
>viso finalmente rilassato nel piacere, e il cazzo che entra e esce da
>me… sempre più lucido di umori…
>Veniamo insieme, il suo seme dentro di me, e lui che spinge ancora
>fino a donarmi un orgasmo, completo e totale…lo vedo entrare ed
>uscire… i nostri umori mescolati… e siamo solo all’inizio della
>serata…

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lasciva e disponibile

Lasciva e disponibile

Scritto da Leonardo Romanelli il novembre 01, 2012

Lasciva e disponibile

Il problema vero era riuscire ad incontrarla da sola. Lui era molto che la corteggiava, in maniera discreta e senza far trasparire niente: doveva mantenere un certo contegno e “non era cosa” lasciarsi andare in pubblico. Passava spesso davanti a dove lei si trovava, la guardava, chiudeva gli occhi e si immaginava il momento in cui potevano rimanere da soli, faceva molte fantasie al riguardo, ma cercava sempre di essere all’aperto, in strada, per non perdere il controllo delle sue azioni. Il ricordo di lei, di quando si erano frequentati anni addietro, era ancora vivo, una sorta di ferita aperta che lo faceva soffrire: era totalizzante, un incontro , prendeva il corpo e l’anima. Viveva nel ricordo del suo odore violento, quasi oltraggioso, ma che dalle narici si infilava nello stomaco e lo faceva beare; lei riusciva a farlo sciogliere, a darsi con tutto se stesso, grazie alla sua estrema disponibilità, il suo essere lasciva, appena debosciata, sicuramente debordante, pur non mostrando esternamente tutto questo fuoco che le cova dentro. Basta conoscerla però, un po’ più a fondo, per trovare questo paradiso.

L’emozione era potente, lui godeva senza pari nel rapporto con lei, l’aveva dovuta abbandonare per cause che non dipendevano dalla sua volontà, e ora che poteva tornare a frequentarla, lui sperava che lei fosse sempre pronta ad attenderlo. Il suo approccio non sarebbe stato “politically correct” ma brutale, anche a lei piaceva quando era diretto, senza tanti fronzoli, va bene la corte a distanza, ma poi da soli, basta con le smancerie, sapevano bene entrambi perchè si sarebbero incontrati.

Finalmente il gran giorno arrivò ed andò come lui aveva previsto: la spogliò, iniziò a leccarla emettendo mugolii dipiacere e finalmente l’affrontò senza ritegno: la zuppa inglese dopo la dieta!

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il cioccolato non mi piace ma…

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17 ottobre 2012 · 12:53 pm

un lui dominante in mezzo alla coppia

Lui dominante in mezzo alla coppia

La sua forza non era nella bellezza, questo lo sapeva da sempre: non era bello e, se le donne cadevano al suo cospetto, era per altri motivi, che lui conosceva bene. Non lo guardavano nemmeno direttamente, lo puntavano in maniera ossessiva solo dopo, rendendosi conto che lui era presente nella stanza, capendolo solo dall’odore. In realtà, anche tanti uomini erano affascinati da lui e capitava spesso che lui frequentasse, senza alcun tipo di vergogna, delle coppie. Si infiltrava tra di loro ed entrambi se lo contendevano violentemente, era anche una maniera per ravvivare il rapporto,creava la giusta complicità tra i due, diventava, ma lui ne era consapevole e contento, un oggetto del piacere per entrambi. L’atmosfera, in sua presenza, diventava elettrizzante, più che il momento topico, era l’attesa che stuzzicava i sensi fino al parossismo: veniva preso e leccato da entrambi,sentiva come lui fosse capace di dominarli in virtù delle sue qualità. Era indubbiamente dominante, al suo cospetto tutto scompariva, ma in molti si assoggettavano docili al suo potere, ricavandone un godimento estremo..effetto del tartufo!

 

Scritto da Leonardo Romanelli il ottobre 05, 2012

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le mani addosso

Le mani addosso

Scritto da Leonardo Romanelli  il settembre 23, 2012

Le mani addosso

Palparla: questo era il suo desiderio nemmeno troppo recondito. Prendere la mano aperta ed appoggiargliela sopra, non in maniera lieve a sfiorare anzi, profondamente, a capire bene la sua fattezza. La guardava ed iniziava ad immaginare quanto quella sensazione lo avrebbe eccitato, incurante che questa azione potesse essere malvista dai benpensanti o dai perfettini di natura. In più, e di questo ne era straconvinto, anche lei ne avrebbe goduto alquanto. Difficile esprimere pubblicamente, in una società come quella attuale, tali pensieri, sarebbe passato per un pervertito, ma lui potendo lo voleva urlare che sognava il momento nel quale le dita sarebbero entrate dappertutto in lei, e magari non si sarebbe limitato ad utilizzare una mano, ma con entrambe avrebbe operato con forza, riuscendo a dare così maggiore soddisfazione…ad entrambi. L’odore che veniva fuori da quest’azione era un profumo per le sue narici, invitante anche se oltraggioso e lui non si sottraeva anzi, avrebbe aumentato il contatto, incisivo e penetrante: sapeva come dopo, passato il giusto tempo, sarebbe riuscito a far raggungere l’acme del piacere, a tutti coloro che l’avrebbero voluta: pensieri di un cuoco sulla coscia di maiale da arrostire..

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passionale da urlo

Passionale da urlo

Scritto da Leonardo Romanelli  il settembre 12, 2012

Passionale da urlo

Il suo fascino derivava dalla sicurezza che emanava, solo a guardarla.

Convinceva in un attimo giovani e vecchi, che venivano rapiti dalle sue forme e dall’odore, forte, penetrante, che rimaneva stampato nelle narici in maniera indelebile.

Qualcuno la definiva adatta ad un pubblico maturo, più ricco di esperienza, ma era proprio questo che affascinava anche i giovani. Bella, lucente, sempre colorata, poteva far perdere la testa in tutti i momenti: di notte, le capitava spesso di essere assaltata, da un lui che si alzava dal letto, desiderandola ardentemente.

Non c’era molta gradualità nell’approccio, gli uomini erano animati da una passione tale che saltavano tutti i passaggi del corteggiamento per volerla subito e senza limiti..piaceva anche alle donne, e lei lo sapeva, ma avevano un atteggiamento più discreto, si avvicinavano con attenzione, la studiavano ma poi in molte ne rimanevano inesorabilmente colpite.

Era quasi impressionante l’approccio carnale: uomini che la leccavano tuttta prima di prenderla, altri che ficcavano il naso in modo volgare in ogni centimetro libero, incuranti della figura che potevano fare in pubblico, orari saltati per averla..c’è chi era già pronto a colazione! Quasi eccitante era ascoltare i mugolii di soddisfazione durante l’atto, che raggiungevano spesso grida inconsulte..a questo può portare una parmigiana di melanzane!

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Dolce nello Schiudersi

Dolce nello schiudersi…

Scritto da LeonardoRomanelli  il agosto 29, 2012

Dolce nello schiudersi…

Aspettava questo momento con impazienza. L’attesa era stata lunga, quasi un anno, in cui lui la pensava, se la immaginava, voleva averla ma non poteva. Nemmeno toccarla, poteva, lontana anni luce dal suo quotidiano. Sapeva che alcuni se la potevano concedere sempre, ma lui era un inguaribile romantico, preferiva aspettare il momento dovuto, non trovare scorciatoie o mezzucci per possederla. In tutto il tempo montava il desiderio e lui cercava di tenerlo a freno, trovando motivazioni in altro. Poi però, quando sapeva che lei era alla portata, non si faceva prendere da ansia da prestazione: rimaneva lucido, eccitato questo sì, ma piacevolmente in tiro. Sapeva dove trovarla e si recò allora di buon mattino, per cercare di essere da solo ad incontrarla. La vide da lontano, sotto il primo sole e cominciò ad avere la bocca asciutta: era di una lucentezza sconvolgente! Si immaginava mentre iniziava a leccarla e lei, sotto la pressone di amorosi sensi, si sarebbe aperta concedendosi senza fare opposizione. Quanto gli piaceva quel nettare dolce che fuoriusciva…

innamorato dell’uva bianca!

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